SPONDILOLISTESI

Dott. Francesco Sasso

Ortopedico specialista in patologie vertebrali

La spondilolistesi è una condizione patologica caratterizzata dal progressivo scivolamento anteriore di una vertebrale rispetto a quella sottostante.

CAUSE, spondilolistesi

Le spondilolistesi sono classificate tra forme ontogenetiche e acquisite.

  1. Le forme ontogenetiche possono essere dovute a spondilolisi (forma più frequente nel bambino e nel giovane adulto, da lesione della regione istmica su base congenita, acuta o da stress recidivanti) oppure a malformazioni congenite (anomalie displasiche della giunzione lombo-sacrale)
  2. Le forme acquisite possono essere dovute a varie cause: degenerative (forma più frequente nei pazienti anziani,per instabilità vertebrale da usura artrosica del disco intervertebrale e delle faccette articolari), traumatiche (in esiti di fratture vertebrali), patologiche (patologia scheletrica locale o sistemica), post-chirurgiche (in esiti di interventi di decompressione lombare con instabilità iatrogena).

QUADRO CLINICO

La clinica dalla spondilolistesi è molto variabile: in alcuni pazienti può decorrere in maniera completamente asintomatica, mentre nella maggior parte dei pazienti si osserva dolore lombare esacerbabile dagli sforzi fisici ed alleviato dal riposo. In caso di compressione o stiramento delle strutture radicolari e del sacco durale, il paziente potrà lamentare sintomi radicolari (irritazione sciatalgica, deficit di sensibilità e/o forza agli arti inferiori) e/o difficoltà nella marcia per claudicatio neurogena per stenosi del canale vertebrale.

DIAGNOSI

Nel sospetto di una spondilolistesi, la diagnosi è confermata da una RX del rachide lombosacrale in ortostatismo in due proiezioni che permette di misurare il grado di scivolamento con la tecnica di Meyerding (da I a IV grado, con un V grado che indica una spondiloptosi). Le radiografie dinamiche in proiezione laterale in massima flessione ed in massima estensione permettono di valutare la stabilità della spondilolistesi. La RMN trova indicazione nei casi in cui si osservanosintomi neurologici periferici.

TERAPIA per spondilolistesi

Il trattamento della spondilolistesi tiene conto del quadro clinico del paziente, del grado di scivolamento, dell’evolutività della lesione.

  1. Il trattamento conservativo è indicato nei casi di spondilolistesi stabile, di basso grado (Meyerding< 3), in assenza di sintomi neurologici. Si avvale di tecniche di riabilitazione fisiochinesiterapica associate ad una terapia farmacologica per il controllo del dolore ed all’utilizzo saltuario del busto ortopedico.
  2. Il trattamento chirurgico della spondilolistesi è indicato nei casi di spondilolistesi instabile, evolutiva, di alto grado (Meyerding> 2), in presenza di sintomi neurologici o comunque di sintomi refrattari a trattamento conservativo. La tecnica chirurgica consiste nella decompressione delle strutture nervose, nell’utilizzo di strumentazione, nell’esecuzione di manovre di correzione e nell’allestimento di un’artrodesi vertebrale.